Ti confesso un segreto: a differenza di quei ragazzini che già da bambini hanno un sogno nel cassetto e un percorso ben definito per realizzarlo, io quando ero bambina alla domanda «cosa vuoi fare da grande?» andavo in panico.
Non perché non avessi un sogno: il mio cassetto straripava di desideri, di passioni, di posti che volevo visitare, cose del mondo che volevo capire. Ero incapace di decidere un solo campo a cui dedicarmi.
Io sono Noemi Taccarelli

Sono una growth hacker. L'agenzia che ho fondato è stata tra le prime a portare in Italia la disciplina che Sean Ellis aveva lanciato negli Stati Uniti. Di quella disciplina, il growth hacking, ho parlato anche nel mio primo libro: un manuale che racconta il marketing partendo dall'osservazione dei comportamenti umani.
In più giro l'Italia come speaker e formatrice: tengo speech ai principali eventi di settore e organizzo workshop di Public Speaking e Leadership per chi vuole imparare a parlare in pubblico con presenza e impatto. È giusto però che a questo punto ti racconti come ha fatto quella ragazzina indecisa a trovare la sua strada.
La scelta dell'università
Uno dei momenti più difficili che ho dovuto affrontare è stato quello in cui sono stata chiamata a scegliere l'Università a cui iscrivermi. Ricordo di aver passato mesi terribili, attanagliata dall'ansia, in balia delle domande altrui, con una sensazione cronica di inferiorità rispetto a quei miei amici che si stavano preparando da tempo al test di ingresso per il corso dove avevano sempre sognato di entrare.
Alla fine una decisione la presi anch'io, e non me ne sono pentita, ma forse ti stupirà perché apparentemente non c'entra nulla con quello che faccio oggi. Sì, perché scelsi Antropologia, che all'epoca mi era sembrata la soluzione migliore per tenere insieme una buona parte dei miei interessi: conoscere l'uomo, la storia dell'evoluzione, della cultura, della psicologia, delle dinamiche sociali, scientifiche, artistiche ed espressive.
La Farnesina e il primo incontro col marketing
Quando mi sono iscritta ad Antropologia ero convinta che avrei girato il mondo e conosciuto culture, ma il bello di quando intraprendi una strada senza precludertene altre è che tutto può succedere. E a me è successo che dopo la laurea ho avuto la straordinaria occasione di collaborare con il Ministero degli Affari Esteri.
Per 7 anni mi sono occupata della promozione della collezione di design italiano presso la rete diplomatica internazionale. Il mondo l'ho girato insomma, ma in modo molto diverso da quello che avevo immaginato all'inizio dei miei studi.
Il periodo trascorso alla Farnesina è stata la mia prima vera esperienza nel campo del marketing: organizzavo eventi e mostre, veicolavo messaggi, promuovevo aziende, avevo a che fare con i clienti. E così ho capito che era quello di cui volevo occuparmi a tempo pieno.
Nel 2017 nasce _blank
Nonostante avessi girato l'Italia e il mondo, ho voluto avviare questo progetto a casa mia, la mia amata Castellammare di Stabia. Lo so, il sud non è esattamente il terreno più fertile per fare imprenditoria, ma fortunatamente lavorare col digitale mi permette di avere la sede nel luogo che amo e di girare virtualmente il resto del Paese, collaborando con aziende e professionisti in giro per tutta la penisola. Nel 2021 abbiamo gestito anche la comunicazione per una mostra di design italiano organizzata a Seoul.
Nel frattempo quella che inizialmente era una creative web agency focalizzata sul branding è virata in una Growth Agency. Scoprire il Growth Hacking ci ha permesso di specializzarci nell'applicare il metodo scientifico al marketing, adottando un approccio lean e soprattutto data-driven.
Sul palco

C'è chi sale per riempire un palinsesto e chi sale per provare a spostare qualcosa in chi ascolta. Ho scelto presto da che parte stare.
Tra i palchi che ho calcato negli ultimi anni ci sono TEDx, SMAU, Ecommerce Hub, OSA Community e le aule di sei università italiane, oltre a una lunga lista di altri eventi e webinar di cui trovi una selezione su Ascoltami. Non ci salgo come ospite di passaggio, ma come voce con una tesi: la scienza dietro il marketing, l'antropologia delle relazioni di vendita, la disciplina del Growth Hacking applicata in modo umano.
Da quando ho iniziato a praticare il public speaking in modo strutturato, con Toastmasters, con i mentor, con le ore di prova, ho capito che parlare in pubblico non è un talento naturale: è un mestiere. Per questo oggi tengo workshop e percorsi formativi a chi vuole imparare a presentare con presenza, struttura e impatto.

Tengo regolarmente eventi di Public Speaking e Leadership: corsi intensivi, percorsi continuativi e masterclass aperte a chi vuole imparare a parlare in pubblico.
Oggi
La crescita che abbiamo maturato in questi anni è motivo di grande orgoglio per quella ragazzina indecisa a cui dicevano che non avrebbe combinato nulla se non avesse imboccato al più presto una strada. È stato forse un po' più difficile, ma è stato un viaggio meraviglioso, e mi godo ancora ogni piccola tappa con l'entusiasmo e la curiosità del primo giorno.
Sono certificata Toastmasters Pathways · Visionary Communication, Level 4: un percorso continuo di crescita nel public speaking che porto in ogni intervento e in ogni aula. Quello che imparo sul palco lo trasferisco a chi mi chiede di accompagnarlo nei propri.
Sono anche docente di Customer Experience Management per il Corso di Laurea Magistrale in Marketing e Management Internazionale di UniParthenope; di Games Publishing & Marketing Strategies, Interactive Storytelling e Media & Gaming per l'Università Niccolò Cusano; e di un laboratorio sul Growth Hacking nel Master in Digital Marketing Specialist di Uni eCampus.




